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Il piano territoriale della Comunità è lo strumento per definire sotto il profilo urbanistico e paesaggistico le strategie per uno sviluppo sostenibile del rispettivo ambito territoriale.

Piano Territoriale di Comunità (PTC)

Il piano territoriale della Comunità, introdotto dalla l.p. n.1/2008, si configura come lo strumento per definire sotto il profilo urbanistico e paesaggistico le strategie per uno sviluppo sostenibile del rispettivo ambito territoriale. Il P.T.C. è quindi chiamato a delineare il Quadro di riferimento – alla scala territoriale - assicurando le necessarie verifiche e integrazioni tra politiche di assetto del territorio e di valorizzazione paesaggistica e obiettivi di sviluppo socio-economico.

L’art.21 della l.p. n.1/2008 richiede espressamente nel PTC l’elaborazione di una “Carta di Regola del Territorio” intesa come statuto condiviso delle istituzioni e della comunità locale comprendente gli elementi cardine dell’IDENTITA’ dei luoghi”.
Tale “carta stabilisce le regole generali d’insediamento e di trasformazione del territorio, la cui tutela garantisce, nei processi evolutivi, lo sviluppo sostenibile”.

Con il piano della Comunità una quota importante delle decisioni relative all’organizzazione del territorio e all’uso razionale delle risorse si sposta dalla dimensione provinciale, P.U.P. ( piano urbanistico provinciale) il quale si configura come strumento di coordinamento territoriale e di disciplina delle invarianti o componenti del territorio a carattere permanente, nonché delle reti ambientali e infrastrutturali, a quella territoriale con i Piani Territoriali delle Comunità che, invece, costituiranno il Nuovo Quadro di riferimento per i piani Regolatori Comunali nell’ottica della Sussidiarietà Responsabile.

Come specificato dall’art.21 della l.p. n.1/2008, il Piano territoriale dovrà essere composto dai specifici contenuti i quali saranno articolati in funzione dell’obiettivo di: “conseguire un elevato livello di competitività del sistema territoriale, di riequilibrio e di coesione sociale e di valorizzazione delle identità locali”.

Come previsto dalla procedura in questo momento sono in corso i lavori del Tavolo di confronto e consultazione per approfondire le tematiche economiche e sociali contenute nel Documento preliminare iniziale (adottato , ai sensi dell’art.22 della L.P. n.1 del 04.03.2008 e delibera della Giunta provinciale n. 2715 del 13.11.2009).

Il Tavolo si è composto a seguito di un bando pubblico per mezzo del quale sono state approvate, dall’assemblea della Comunità, le candidature da parte dei cosiddetti portatori di interesse. Le tematiche che i componenti del Tavolo hanno già esaminato ed approvato riguardano i settori dell’agricoltura, del turismo, del commercio e del produttivo (industria e artigianato). Alla fine dei lavori, prevista per il prossimo mese di maggio, dal Tavolo si saranno avuti tutti gli aggiornamenti, approfondimenti e contributi che costituiranno la stesura definitiva del documento preliminare del piano territoriale. Successivamente si potrà procedere con la redazione del piano nella sua complessità previsionale e realizzativa anche per mezzo di singoli piani stralcio per priorità di settore al fine di dare immediato avvio agli interventi più urgenti per il rilancio dell’economia locale. L’iter di approvazione per la redazione del piano territoriale prevede di convocare preventivamente una conferenza per la stipula dell’accordo quadro di programma che vedrà coinvolti tutti soggetti del Tavolo di confronto e consultazione, gli enti locali e la Provincia autonoma di Trento, quest’ultima solo nel caso si rendessero necessari interventi di modifica su aree e infrastrutture la cui competenza resta in capo all’Ente provinciale.

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Pagina pubblicata Mercoledì, 22 Marzo 2017 - Ultima modifica: Sabato, 25 Marzo 2017

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