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Comunità Territoriale della Val di Fiemme
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Notizie ed iniziative dalla Comunità - Newsletter n. 2/2016 -
Mercoledì, 09 Marzo 2016
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Zeni rassicura: "Stiamo lavorando per il ritorno alla piena funzionalità dell'ospedale"
Gli amministratori della Valle di Fiemme hanno incontrato l’assessore provinciale Luca Zeni per chiedere aggiornamenti sulla situazione dell’ospedale di Cavalese. Questo ulteriore confronto, a tre settimane dall’ultimo incontro, si è reso necessario per avere risposte urgenti e chiare a seguito delle continue segnalazioni di criticità rese pubbliche dagli utenti e delle notizie di ritardi legati ai concorsi di assunzione di medici per mancanza di candidati. Giovedì scorso si sono, quindi, recati a Trento il presidente della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme, Giovanni Zanon, i sindaci di Predazzo, Maria Bosin, e di Cavalese, Silvano Welponer, l’assessora di Panchià Katia Vinante e il consigliere provinciale, Piero De Godenz. Un incontro che ha rassicurato gli amministratori: “Abbiamo avuto la conferma della volontà dell’assessore di far tornare, nel più breve tempo possibile, l’ospedale alla piena funzionalità, ripristinando le figure chiave dei reparti. Ci sono state date garanzie sul fatto che presto il ginecologo sarà nuovamente disponibile in reparto anche nei fine settimana. Zeni si è poi impegnato a valutare, in attesa dell’espletamento dei concorsi, la possibilità di tamponare la situazione ricorrendo a medici liberi professionisti, contattando alcune figure esperte che potrebbero mettersi a disposizione “a gettone”. È stata anche espressa la volontà di rivedere l'organizzazione ospedaliera ripristinando il direttore dell'U.O. di Anestesia, come da più parti e più volte richiesto”, spiega Zanon, che il giorno dopo l’incontro ha organizzato una conferenza stampa alla presenza di tutti i sindaci di Fiemme e di Elena Testor, procuradora del Comun General de Fascia, per illustrare quanto detto dall’assessore. “Nonostante alcune criticità perdurino – aggiunge Zanon - dobbiamo riconoscere l’impegno di Zeni, che ha davvero a cuore le sorti dell’Ospedale di Fiemme e del punto nascita, legato questo però alla auspicata deroga che dovrebbe arrivare da Roma. Noi amministratori locali stiamo portando avanti, insieme ai colleghi della valle di Fassa, un lavoro quotidiano fatto di contatti e sollecitazioni. Stiamo lavorando in squadra, a livello locale e provinciale, seguendo un corretto percorso istituzionale non fatto di manifestazioni eclatanti bensì di un impegno forse silenzioso (e alcuni ce lo rinfacciano) ma costante, che sta cercando di risolvere le questioni burocratiche e trovare soluzioni possibili e attuabili”. Zanon si è impegnato a mantenere un contatto diretto con i vertici dell’ospedale, per poter aggiornare i primi cittadini periodicamente negli incontri della Conferenza dei Sindaci: “Continueremo a vigilare e a sollecitare affinché il nostro ospedale di Fiemme torni presto alla sua piena funzionalità”.
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Torna il contributo provinciale per l'installazione di impianti di allarme e di videosorveglianza
C’è un mese di tempo per fare richiesta del contributo per l’installazione di impianti di allarme e di videosorveglianza per la prima casa: torna anche quest’anno, infatti, l’agevolazione della Provincia di Trento a servizio della sicurezza. La Comunità Territoriale della Valle di Fiemme ha a disposizione circa 22.000 euro per finanziare il 40% dei costi di installazione, fino a una spesa massima ammessa di 4.000 euro, delle domande che verranno accolte. Sono ammessi a contributo gli interventi di installazione di impianti di allarme e di videosorveglianza nella prima casa di abitazione conformi alle norme del gruppo CEI EN50131 per gli impianti di allarme e alle norme del gruppo CEI EN50132 per gli impianti di videosorveglianza, garantiti per almeno 2 anni dalla dati di installazione. Può accedere alle agevolazioni chi è residente in Trentino da almeno due anni in via continuativa o lo è stato per un periodo complessivo di almeno 10 anni. Le domande possono essere presentate dall’8 marzo all’8 aprile, compilando gli appositi moduli (disponibili in Comunità e sul sito dell’ente), allegando l’attestazione dell’indicatore ICEF della famiglia e indicando l’importo presunto della spesa per l’installazione dell’impianto. La Comunità provvederà poi alla formazione della graduatoria redatta in base all’indicatore ICEF in ordine crescente e alla concessione dei contributi.
Elisa Sardagna, l’assessora della Comunità Territoriale di Valle all’edilizia pubblica e agevolata commenta: “Anche se fortunatamente in Valle di Fiemme, rispetto ad altre zone del Trentino, non esiste una vera emergenza furti, sta comunque cambiando la percezione dei cittadini nei confronti della sicurezza: questo contributo provinciale è l’occasione per acquistare un sistema di allarme o videosorveglianza che aumenti il senso di protezione, perché ognuno di noi ha il diritto di sentirsi al sicuro all’interno della propria casa”. Per informazioni e chiarimenti rivolgersi al Servizio Tecnico della Comunità Territoriale della Val di Fiemme: telefono 0462.241332 e 0462.241337, e-mail edilizia@comunitavaldifiemme.tn.it.
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"L'agricoltura è giovane": presentazione del libro a Predazzo
Carlo Bridi presenta a Predazzo il suo libro “L’agricoltura è giovane”, edito da Saturnia, che raccoglie 170 storie di giovani che hanno scelto la professione agricola o attività ad essa collegate. Venerdì 11 marzo alle 20.30 nell’aula magna del municipio, l’autore sarà presente insieme ad alcuni dei giovani di Fiemme e Fassa da lui intervistati: Sebastian Ghetta, Erika Brunel, Daniele Florian, Michele Gilmozzi e Manuel Masocco. Cinque esperienze diverse le loro, in differenti ambiti, dalla coltivazione dei piccoli frutti alla gestione di un agriturismo; dall’allevamento alla produzione di birra artigianale. In comune il coraggio, la determinazione e la passione. A condurre il dibattito ci sarà il direttore del quotidiano “Il Trentino”, Alberto Faustini, che ha curato la prefazione del libro.
Bridi ha raccolto le testimonianze in tre anni e mezzo di interviste, pubblicate una volta alla settimana su Il Trentino e poi raccolte in un unico volume: testimonianze che raccontano un settore in cambiamento, sempre più attento alla sostenibilità, al turismo e al chilometro zero. Un settore vivo, giovane e in movimento. “Un piccolo trattato di sociologia del lavoro agricolo”, lo ha definito Andrea Segrè, presidente della Fondazione Mach. Mentre Faustini, nella prefazione al libro, ha scritto: “In questi articoli, in questo libro, in questa grande storia, c'è un pezzo della nostra meglio gioventù: c'è la generazione che ha saputo restare legata alla terra in un mondo che guarda a internet, che sgretola i confini, che si fa davvero globale. In ogni punto di vista, c'è un pezzo del territorio, un pezzo che sa di antico e che si proietta però in un tempo che tutti questi ragazzi stanno costruendo insieme”. La serata di presentazione del libro è organizzata dalla Comunità Territoriale della Valle di Fiemme e dal Comun General de Fascia, in collaborazione con il Comune di Predazzo, allo scopo di diffondere storie positive di giovani che hanno scommesso sull’agricoltura e sulla zootecnia, settori che possono portare nuova ninfa all’intera economia delle due valli.
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