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Comunità Territoriale della Val di Fiemme

Comunità Territoriale della Val di Fiemme

Notizie ed iniziative dalla Comunità - Newsletter n.8 - Martedì, 25 Agosto 2015
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Nuovo Comitato Esecutivo: le competenze

Il 10 luglio Giovanni Zanon è stato eletto presidente della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme. Per amministrare l'ente ha voluto accanto a sé come assessori Michele Malfer e Elisa Sardagna. Ecco le competenze affidate ad ognuno dei tre membri del nuovo Comitato Esecutivo. 

Presidente: Giovanni Zanon giovanni.zanon@comunitavaldifiemme.tn.it

  • Urbanistica e indirizzi sul piano territoriale di Comunità
  • Servizi socio-assistenziali e piano sociale Comunità
  • Politiche sanitarie e per la salute ed il benessere del cittadino
  • Consiglio per la salute
  • Comitato per l'integrazione socio-sanitaria
  • Gestione associate
  • Presidenza Rete Riserve Fiemme-Destra Avisio
  • Agricoltura e foreste
  • Membro effettivo Comitato di gestione dell'Ente Parco Naturale di Paneveggio-Pale di San Martino
  • Tutti gli affari non espressamente attribuiti

Vicepresidente: Michele Malfer michele.malfer@comunitavaldifiemme.tn.it

  • Cultura - sport - distretto famiglia
  • Politiche scolastiche e diritto allo studio (servizio mensa e assegni di studio), rappresentante della CdV in seno al Consiglio di Istituto La Rosa Bianca e all'I.C. di Cavalese
  • Politiche giovanili compreso piano giovani di zona
  • Servizi per la prima infanzia (nido e tagesmutter)
  • Colonia estiva
  • Organizzazione settimane linguistiche tedesco ad Egna
  • Eventi per la commemorazione della Grande Guerra

Assessore: Elisa Sardagna elisa.sardagna@comunitavaldifiemme.tn.it

  • Patrimonio, bilancio, personale e organizzazione
  • Pari opportunità
  • Rapporti con il Consiglio e con i Comuni
  • Turismo
  • Rapporti con categorie economiche e enti
  • Politica energetica
  • Edilizia abitativa ed agevolata, centri storici
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Il Consiglio per la Salute chiede garanzie sull'ospedale

La riduzione dei costi del Sistema Sanitario Provinciale non deve significare la chiusura di servizi ospedalieri essenziali nelle valli: come primo atto del proprio mandato, il nuovo Consiglio per la Salute della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme ha elaborato un documento chiaro e diretto che chiede agli amministratori provinciali garanzie sul futuro dell’ospedale di Cavalese, definito “presidio insostituibile a tutela della salute delle persone non solo della Valle di Fiemme ma anche delle vallate limitrofe”. È il neopresidente della Comunità Territoriale, Giovanni Zanon, a firmare il testo inviato all’assessore alla salute Luca Zeni, al presidente Ugo Rossi e al direttore generale dell’Azienda per i Servizi Sanitari. Un documento lungo sei pagine: una panoramica dettagliata sui bisogni sanitari della valle. In primo piano il futuro del punto nascita: “Negli ultimi anni questo importante servizio è stato volutamente e sistematicamente depotenziato per ingenerare, come nel passato è  stato fatto su Tione, quel clima di sfiducia per portare le donne a partorire a Trento, struttura peraltro già affollata e non in grado di accogliere le partorienti provenienti dalle valli – si legge nel documento-. È assolutamente necessario che l’organico dell’Unità Operativa sia riportato alla sua naturale dotazione con un direttore in grado di dare fiducia nella collettività e di far crescere professionalmente i propri collaboratori”. Il Consiglio chiede garanzie e servizi di qualità anche per gli altri reparti e servizi dell’ospedale di Cavalese, dalla chirurgia al pronto soccorso, dalla rianimazione all’ortopedia, fino alla fisioterapia. Per garantire servizi sicuri e di qualità è necessario che vengano garantite le risorse umane, economiche e strumentali necessarie, non solo per l’attività strettamente ospedaliera, ma anche per i servizi ambulatoriali e di screening, tenendo conto della distanza geografica, nella consapevolezza “che è meglio spostare uno o pochi professionisti dalla città alle valli, piuttosto che molti utenti che quasi sempre devono essere accompagnati da un famigliare dalle valle alle città”. Il Consiglio chiede quindi che siano rivisti i piani sul percorso di riorganizzazione ospedaliera “laddove tali atti comportano di fatto un evidente impoverimento dei servizi ospedalieri periferici”, in modo da “evitare disparità di trattamento tra i cittadini delle Valli e quelli che abitano lungo l’asta dell’Adige”. Viene poi richiesta una maggior partecipazione dei territori e degli amministratori locali nelle scelte di riorganizzazione dei servizi ospedalieri, anche attraverso una modifica normativa. Il documento è chiaro: “Solo una sanità che tenga nella giusta considerazione le difficoltà del vivere in montagna potrà rendere i servizi sanitari (e sociali) maggiormente rispondenti alle esigenze del cittadino, garantendo stessi livelli essenziali di assistenza sanitaria e sociale su tutto il territorio provinciale. La sfida è quella di coniugare la diminuzione delle risorse con la necessità di garantire equità ed uguaglianza in un contesto sociale e territoriale profondamente diverso e il Consiglio della Salute di Fiemme in questo vuole essere protagonista”.

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A Egna per imparare il tedesco: studenti e genitori soddisfatti

Il progetto delle settimane linguistiche a Egna verrà riproposto anche il prossimo anno: il nuovo comitato esecutivo della Comunità Territoriale della Val di Fiemme ha, infatti, raccolto il testimone della ex Giunta Zancanella, impegnandosi con le famiglie a portare avanti l’iniziativa. La settimana scorsa, il presidente Giovanni Zanon, il vicepresidente Michele Malfer e l’assessora Elisa Sardagna hanno incontrato i genitori e i ragazzi di prima media che hanno partecipato nel mese di luglio al programma di due settimane che prevedeva al mattino lezioni di tedesco e al pomeriggio gite, visite guidate e incontri per conoscere meglio il territorio della Bassa Atesina. Presenti nell’auditorium Luigi Canal di Tesero anche l’ex presidente Raffaele Zancanella e l’ex assessore Silvano Longo, che hanno molto creduto in questo progetto nato all’interno del Protocollo d’intenti firmato nel 2013 dalla Comunità Territoriale di Fiemme e dalla Comunità Comprensoriale Oltradige Bassa Atesina, guidata da Edmund Lanziner, presente anch’egli all’incontro con genitori e ragazzi. Dopo una prima edizione in forma ridotta, quest’estate hanno partecipato al progetto 60 studenti di Fiemme, suddivisi su due turni. L’obiettivo dell’iniziativa è il miglioramento della conoscenza della lingua tedesca e la conoscenza di un territorio prossimo geograficamente ma spesso considerato lontano culturalmente. Genitori e ragazzi presenti all’incontro si sono detti soddisfatti dell’iniziativa, che è stato finanziata dalle due Comunità, dalla Regione e in parte dalle famiglie. “Radici e ali è quanto di più importante possiamo trasmettere ai nostri figli e questo progetto racchiude in sé entrambi gli aspetti: la storia per conoscere da dove si viene, una lingua straniera per aprirsi al mondo. Per questo riteniamo che sia importante proseguire sulla strada di collaborazione e amicizia intrapresa con la Comunità Comprensoriale Oltradige Bassa Atesina: porteremo avanti questa iniziativa, implementandola e migliorandola, cogliendo suggerimenti e consigli da parte dei genitori, dei ragazzi e degli educatori che hanno partecipato a quest’edizione”, ha sottolineato il vicepresidente, nonché insegnante da 25 anni, Malfer. “Questo tipo di progetti non dà risultati immediati. Eppure sono proprio queste le iniziative più importanti per un territorio, quelle che guardano non solo al presente ma anche al futuro, quelle che non si limitano all’emergenza del momento ma puntano a gettare fondamenta solide”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche gli altri interventi, compresi quelli di Zancanella e Longo che lo scorso anno hanno lanciato il progetto.

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MOSTRA SULLA GRANDE GUERRA: SUPERATI I 3.000 VISITATORI

L’esposizione 2015 nelle sale di Villa Flora a Ziano racconta l’avvicinarsi del conflitto

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