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Comunità Territoriale della Val di Fiemme
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Notizie ed iniziative dalla Comunità - Newsletter 4/2016 -
Venerdì, 24 Giugno 2016
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Concessa la deroga per il punto nascita di Cavalese: "Premiato il lavoro di molti"
È stato lo stesso presidente della Giunta provinciale Ugo Rossi a telefonare a Giovanni Zanon per comunicargli la buona notizia: il Comitato nazionale percorso nascita ha concesso la deroga al punto nascita di Cavalese, che quindi potrà continuare ad essere operativo nonostante il numero di parti annui sia inferiore ai 500 fissati dal Ministero come soglia per gli ospedali periferici. Naturalmente il presidente della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme ha accolto la notizia con grande soddisfazione, vedendo così alla fine riconosciuto l’impegno costante, e spesso silenzioso, portato avanti in questi mesi di incertezza sul futuro del reparto: “Questa deroga è frutto del lavoro di molti: della Giunta provinciale, innanzitutto, con il presidente Ugo Rossi, l’assessore Luca Zeni, che dal suo insediamento ha cambiato radicalmente le strategie della sanità trentina, e il nostro assessore Mauro Gilmozzi per il grande lavoro di contatti con le altre realtà alpine. Da ringraziare anche il consigliere Piero De Godenz, che si è fatto carico di questo pesante fardello, e i consiglieri Graziano Lozzer e Giuseppe Detomas, oltre a tutti i nostri sindaci e amministratori locali, che hanno sempre tenuto un comportamento adeguato al loro ruolo, cerando il ragionamento e il confronto e non la contestazione fine a se stessa. Non posso naturalmente dimenticare tutte le associazioni che si sono impegnate in questa direzione, Parto per Fiemme in primis: con la loro costanza hanno mantenuto alta l’attenzione sull’argomento, soprattutto a livello di opinione pubblica. A tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato va quindi il plauso della nostra collettività, con l’auspicio che il difficile lavoro che ci aspetta d'ora in avanti (soprattutto il reperimento dei medici necessari per il pieno funzionamento del reparto) ci porti ad avere quella tranquillità e sicurezza che le nostre valli rivendicano come diritti e non come privilegi. In altre parole, il lavoro non è finito”, sottolinea Zanon. Il presidente della Comunità conclude le sue riflessioni a caldo sull’ottenimento della deroga per il punto nascita di Cavalese: “La POLITICA, quella che merita di essere scritta in maiuscolo perché fatta con serietà e coscienza, si è finalmente riappropriata del suo ruolo”.
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A Salorno per imparare il tedesco
Per il terzo anno consecutivo agli studenti delle scuole medie di Fiemme viene offerta l’opportunità di migliorare la conoscenza della lingua tedesca approfittando della vicinanza con l’Alto Adige: a luglio, oltre 50 studenti di prima e seconda delle medie di Cavalese, Tesero e Predazzo, parteciperanno all’iniziativa estiva proposta della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme e dalla Comunità Comprensoriale Oltradige Bassa Atesina, che nel 2013 hanno firmato un protocollo d’intesa per mettere in campo progetti di avvicinamento e collaborazione tra le due realtà confinanti. Gli alunni sono suddivisi su due turni: il primo dal 4 al 15 luglio, e il secondo dal 18 al 29 dello stesso mese. Il programma prevede lezioni di tedesco con insegnanti madrelingua al mattino, presso la scuola tedesca di Salorno e all’aperto, e attività di svago e conoscenza del territorio al pomeriggio (visite a musei e castelli, lido, passeggiate in montagna…), con una festa finale al termine delle due settimane. Coordinatrice del progetto sarà Alessandra Mazzaglia, che seguirà i ragazzi aiutata da sei studentesse del liceo linguistico di Cavalese, coinvolte nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro (prevista dalla riforma della scuola). Le attività vengono svolte con la collaborazione di Jugenddienst Unterland di Egna, centro specializzato per volontari che operano con bambini e ragazzi. Come per le colonie estive, anche per le settimane linguistiche a Salorno sono stati proibiti i cellulari: “Vogliamo che quest’esperienza sia occasione di formazione, apprendimento e socializzazione per i ragazzi partecipanti: telefonini e tablet isolano e non permettono ai ragazzi di relazionare e fare amicizia”, spiega Michele Malfer, che ha illustrato la regola ai genitori degli studenti coinvolti nel corso di un incontro di presentazione dell’iniziativa, a cui hanno partecipato anche il presidente della Comunità Oltradige Bassa Atesina Edmund Lanziner, l’assessora della Comunità di Valle Elisa Sardagna, Marco Acquisti dell’ufficio istruzione della Comunità territoriale e Lidia Delvai, vicepreside dell’Istituto comprensivo di Cavalese, in rappresentanza delle scuole, che hanno collaborato attivamente nella stesura del programma e nel coinvolgimento degli studenti.
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I musei della Valle di Fiemme fanno rete
Un opuscolo unico per promuovere l’offerta culturale della valle: per il secondo anno consecutivo la Comunità Territoriale, il Distretto Famiglia e l’Apt di Fiemme propongono uno strumento informativo gratuito a disposizione di residenti e turisti. Tremila copia (mille in più dello scorso anno) di una pubblicazione che verrà distribuita a breve negli uffici turistici, nei musei e nelle biblioteche della valle per presentare la “Rete dei musei di Fiemme”. “Abbiamo deciso di portare avanti questa iniziativa lanciata dalla precedente amministrazione perché crediamo fortemente che la cultura, così come gli altri ambiti, vada gestita in rete: uniti si è più forti. La cultura non deve temere la concorrenza: questa sorta di “museo diffuso” sul territorio è un valore aggiunto per tutti”, sottolinea il Comitato esecutivo della Comunità di Valle, formato dal presidente Giovanni Zanon e dagli assessori Michele Malfer e Elisa Sardagna.
La pubblicazione è stata curata da Silvia Delugan e Massimo Cristel, addetti culturali della Comunità di Valle. Hanno contribuito alla realizzazione Severiano Mich per l’impaginazione e la stampa, l’Apt per le immagini e le stesse strutture museali che hanno fornito le informazioni. Il nuovo logo della “Rete dei musei” è stato ideato da Marisa Giacomuzzi: un albero, segno di forza e simbolo di Fiemme, che con i suoi rami, che ricordano delle mani, sostiene la cultura, rappresentata come una rete digitale.
Una pubblicazione simile a quella dello scorso anno, ma aggiornata con informazioni attuali e con nuove strutture presenti, come Casa Jellici, l’Osservatorio astronomico e il nuovo Museo geologico. In totale sono quattordici le realtà culturali contenute nell’opuscolo, suddivise per categorie: “Natura e scienza” con il Centro di documentazione della Fondazione Stava 1985 onlus, il Centro visitatori del Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino, il Museo geologico di Predazzo e l’Osservatorio astronomico di Tesero; “Storia e arte” con il Centro Arte contemporanea di Cavalese, il Museo Casa natale Antonio Longo di Varena e il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme; “Storia e memoria” con la Biblioteca Muratori di Cavalese, Casa Jellici di Tesero, il Museo storico della Guardia di Finanza di Predazzo e Villa Flora con la mostra “Fiemme nella Prima Guerra Mondiale” a Ziano; “Etnografia e antropologia” con Casa Begna a Carano, il museo etnografico di Nonno Gustavo di Bellamonte e il museo Mulino della Meneghina a Capriana. Per ogni realtà è stata predisposta una scheda con la presentazione della struttura e le informazioni utili per visitarla (orari, prezzi, contatti). L’opuscolo è solo il primo passo verso la creazione di una vera e propria “Rete dei Musei”: l’obiettivo è quello arrivare, per razionalizzare personale e costi, ad una gestione condivisa dei luoghi della cultura delle genti di Fiemme. L'opuscolo è scaricabile qui
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