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Comunità Territoriale della Val di Fiemme

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Notizie ed iniziative dalla Comunità - Newsletter n. 7 - Giovedì, 11 Giugno 2015
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Più forti e agili i ragazzi della Valle di Fiemme

La seconda edizione del progetto Sid conferma che chi vive in montagna fa più attività fisica

Maggiori occasioni di movimento per chi vive in montagna, con ricadute positive sulla forma fisica e sullo sviluppo motorio: in val di FIemme i ragazzi di elementari e medie sono mediamente normopeso (in controtendenza rispetto ai dati a livello nazionale che parlano di un notevole aumento dell’obesità e del sovrappeso anche infantile) e rispetto ai loro coetanei cittadini sono più flessibili, agili, veloci e forti. È quanto emerge dal report del progetto Sid (Sport Identity Card), che per il secondo anno consecutivo ha testato, attraverso la misurazione di salti, corse e piegamenti, la struttura e lo sviluppo motorio di circa 600 ragazzi e bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado del plesso di Cavalese. Ogni alunno ha ricevuto la sua “carta d’identità sportiva”, un documento consultabile on-line sul quale verificare i propri risultati e tenere monitorata la propria crescita motoria nel tempo. Ad effettuare i test è stato Nicolò Varesco, tecnico responsabile del progetto SID per il Trentino Alto Adige: “Rispetto allo scorso anno – spiega – abbiamo avuto un’adesione maggiore da parte dei ragazzi, probabilmente perché i genitori hanno capito qual è l’importanza del progetto: per le famiglie, infatti, i test sono un valido strumento per confrontare i dati da un anno all’altro, tenendo presente, non tanto i risultati dei compagni, quanto lo sviluppo e il miglioramento motorio nel tempo del ragazzo stesso. La media dei risultati complessivi è invece un dato utile alla scuola per rendersi conto delle capacità medie dei propri alunni e verificare la validità del lavoro svolto a livello motorio”.
Il progetto è stato finanziato dalla Comunità Territoriale della Valle di Fiemme e dalle casse rurali di Fiemme e Centrofiemme, con l’adesione del dirigente dell’istituto comprensivo di Cavalese Marco Felicetti. “Questi dati ci dimostrano che la vita in una valle di montagna offre maggiori possibilità di movimento: la maggior parte degli alunni pratica almeno un’attività fisica, dato che non si ritrova nelle scuole di città, dove gli spostamenti sono più problematici e il tempo libero è minore. La pratica sportiva, anche a livello non agonistico, è positiva per la salute, come dimostrano i dati sul peso, ma anche per lo sviluppo di capacità, come la concentrazione, la logica, la costanza, utili anche a scuola e nella vita”, aggiunge Varesco. Curioso scoprire che i ragazzi di Fiemme eccellono soprattutto negli esercizi di coordinazione e forza degli arti inferiori: risultato dovuto alla pratica diffusa di sport invernali, che sviluppano soprattutto i muscoli delle gambe. I dati sono in linea con quelli dello scorso anno, anche se si registra un leggero peggioramento dal punto di vista coordinativo e della rapidità dei maschi, bilanciato però da un miglioramento delle ragazze. L’assessora allo sport della Comunità di Valle, Manuela Felicetti commenta i risultati: “Questi dati dimostrano che la politica di sostegno alle associazioni sportive è vincente. La loro presenza capillare sul territorio permette ai nostri giovani di crescere con una cultura sportiva che sarebbe importante conservare anche da adulti. Un territorio che invita a stare all’aria aperta, società sportive che permettono di praticare diversi sport, politiche di sostegno e una cultura sportiva diffusa sono il mix perfetto per garantire un armonico sviluppo psicofisico dei ragazzi”.

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A Predazzo sport e amicizia per 400 bambini

Due giorni di festa a conclusione dei progetti "Scuola e sport" e “Pat Coni: l’alfabetizzazione motoria nella scuola primaria”

Due giorni all’insegna dell’amicizia e dell’allegria nel nome dello sport, inteso non come agonismo, ma prima di tutto come occasione di benessere e socializzazione. Giovedì e venerdì scorsi (4 e 5 giugno) il campo sportivo di Predazzo ha ospitato le feste finali di due progetti scolastici del Coni.
Giovedì 180 bambini delle prime e delle seconde elementari dell’istituto comprensivo di Predazzo (che include le scuole di Predazzo, Ziano, Panchià e Tesero) hanno trascorso una mattinata divertendosi con le attività imparate durante l’anno grazie al progetto “Pat Coni: l’alfabetizzazione motoria nella scuola primaria”, che prevede, durante le ore di motoria, la compresenza con l’insegnante di classe di un tecnico Coni con laurea in scienze motorie o diploma Isef. Eseguendo giochi dal nome accattivante e divertente per i bambini (come gatto e topi, il coccodrillo, il pescatore…), grazie all’ausilio di palle, corde, coni e cerchi, gli alunni hanno sviluppato le abilità motorie di base, propedeutiche alla attività sportiva vera e propria.
Il giorno seguente al campo sportivo c’erano oltre 200 bambini, di terza e quarta elementare di Predazzo, Ziano, Tesero e Cavalese. Le dodici classi presenti sono state coinvolte dal progetto “Scuola e Sport” del Coni, che per il terzo anno ha portato nelle palestre scolastiche alcune associazioni sportive del territorio. Quest’anno le associazioni coinvolte sono state: Pallamano Fiemme e Fassa, CT Cavalese, Val di Fiemme Basket, Latemar Calcio a 5, Fiemme Nordic Walking, ASD Litegosa, ASD Scuola Tennis Fiemme e Fassa, US Dolomitica, Circolo Tennis Tesero, Yoseikan Budo Fiemme Fassa, US Cornacci, Minigolf Club Predazzo, HC Cornacci.
Venerdì a Predazzo anche il presidente del Coni Trentino, Giorgio Torgler, che, mentre gli alunni correvano e si divertivano attorno a lui, ha commentato: “Questi progetti sono oggi indispensabili perché i bambini hanno ormai poche occasioni di movimento, fondamentali per l’acquisizione di abilità utili non solo nello sport, ma anche a scuola e nella vita. Mi auguro che in loro nasca la voglia di mantenere un’abitudine allo sport, non necessariamente a livello agonistico. A questo fine sarebbe importante, e come Coni siamo disponibili a collaborare, creare degli spazi dove i bambini possano muoversi e giocare, un po’ come era la piazza una volta”.
In entrambe le giornate erano presenti autorità e rappresentanti dell’amministrazione, in particolare i nuovi assessori allo Sport (i Comuni hanno finanziato in parte il progetto “Scuola e Sport” mentre la Comunità di Valle ha contribuito alle due feste finali), delle scuole (tra cui la dirigente dell’istituto comprensivo di Predazzo, Candida Pizzardo) e i tecnici Coni che hanno seguito i ragazzi, in particolare Davide Laganà, ideatore della festa del progetto “Pat Coni”.
Al termine delle due mattinate di sport, ragazzi e insegnanti sono tornati in classe soddisfatti: divertendosi hanno capito la validità del motto latino ricordato dal presidente della Comunità di Valle, Raffaele Zancanella: mens sana in corpore sano.

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Le novità in materia di tutela sanitaria spiegate alle associazioni sportive

Si chiede uniformità nell'applicazione della legge

Grande partecipazione delle associazioni sportive di Fiemme e Fassa all'incontro dello scorso 26 maggio a Predazzo su un tema complesso e in continuo divenire come quello della tutela sanitaria. Alla serata, organizzata dalla Comunità Territoriale della val di Fiemme e dal Comun General de Fascia, in collaborazione con il Coni, il Comune di Predazzo e Marcialonga, sono intervenuti Monica Morandini, coordinatrice didattica della Scuola Regionale dello Sport di Trento e responsabile dello sportello dello sport del Coni Trentino, e Paolo Crepaz del Coni, che hanno risposto alle numerose domande dei rappresentanti delle associazioni sportive. Quando è obbligatorio il certificato medico, la differenza (anche normativa) tra attività agonistica e non agonistica, la richiesta del consenso dei genitori per atleti minorenni, quando è necessario dotarsi di defibrillatore... Dalla serata sono emerse anche alcune criticità: punti poco chiari della nuova normativa in materia di tutela sanitaria e soprattutto una disparità nell'applicazione del decreto tra le diverse federazioni sportive. Elementi che andranno approfonditi, grazie alla collaborazione con il Coni e tra associazioni. 

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