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Comunità Territoriale della Val di Fiemme
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Notizie ed iniziative dalla Comunità - Newsletter 8/2016 -
Sabato, 08 Ottobre 2016
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A Cavalese il secondo meeting dei Distretti Famiglia del Trentino
La Valle di Fiemme ospita il secondo meeting dei Distretti Famiglia del Trentino: dopo la prima edizione a Povo, quest’anno il convegno si terrà mercoledì 12 ottobre (con orario 9-13) a Cavalese, nelle sale dello storico palazzo della Magnifica Comunità. “Territorio e rete: le partnership pubblico-privato per lo sviluppo locale”: questo il tema dei lavori, aperti a referenti e partner dei 15 Distretti Famiglia esistenti in provincia, per un totale di 652 organizzazioni, di cui 198 pubbliche (30%) e 454 private (70%). Dopo i saluti istituzionali, Michele Sorice dell’università Luiss di Roma e Annamaria Perino dell’ateneo trentino, parleranno di “Distretti famiglia: innovazione sociale e democratica”; seguiranno l’intervento di Luciano Malfer dell’Agenzia provinciale per la Famiglia su “Distretti famiglia in Trentino: la situazione ad oggi e prime ipotesi di linee guida” e una riflessione di Elvio Raffaello Martini, della società di consulenza Martini Associati, e Francesca Balboni, referente tecnico del Distretto Famiglia della Val di Non, su “Territorio e identità. Rete e opportunità”. In conclusione un dibattito con Paolo Holneider, vicepresidente del Forum delle Associazioni familiari del Trentino, e Michele Malfer, vicepresidente della Comunità Territoriale di Fiemme, alla quale fa capo il Distretto Famiglia della valle. Con l’occasione verranno sottoscritte anche le adesioni di due nuovi partner, “Sentieri in Compagnia” e “La Pastière”, due realtà che attraverso la narrazione e la formazione si occupano di educazione, prevenzione e diffusione della conoscenza del territorio e della sua storia, il tutto a misura di famiglia. Michele Malfer è colui che ha presentato la candidatura della Valle di Fiemme come sede di questo secondo meeting provinciale, organizzato dall’Agenzia per la Famiglia e dalla Comunità Territoriale, con la collaborazione della Magnifica Comunità e del Pastificio Felicetti, in una location che ha un significato altamente simbolico per la valle. “I Distretti Famiglia sono un esempio virtuoso e concreto di come sia possibile stipulare dei patti territoriali che uniscono una comunità nelle sue diverse espressioni. Insieme si può costruire una rete, che è prima di tutto una rete di fiducia, basata sulla convinzione condivisa che, soprattutto in tempi vulnerabili e di sfida come questi, si può creare partecipazione e, di conseguenza, apportare qualità alla vita delle persone che vivono un territorio”, sottolinea Malfer. Il vicepresidente della Comunità Territoriale aggiunge: “In passato le politiche familiari erano legate al disagio, mentre oggi sono considerate un investimento: un territorio amico della famiglia è un territorio più ricco, non solo socialmente, ma anche economicamente. Parlare di famiglia significa parlare di giovani, natalità, lavoro, edilizia abitativa, sostenibilità ambientale: si tratta di politiche integrate che non possono essere messe in atto da un singolo ente, ma che necessitano della condivisione e della partecipazione dell’intero territorio”. E proprio di questo si parlerà mercoledì 13 a Cavalese: per partecipare al convegno è necessario iscriversi.
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Dalla raccolta alimentare 6.300 kg di cibo a lunga conservazione
Sei tonnellate e 300 chilogrammi di cibo a lunga conservazione donato in una sola giornata: è stata accolta con grande generosità la prima raccolta alimentare lanciata dalla Comunità Territoriale di Fiemme e dalla Croce Rossa per sostenere le famiglie bisognose della valle. Lo scorso 3 settembre una sessantina di giovani dei centri giovani L’Idea, dei gruppi parrocchiali, dell’associazione Basket Fiemme e degli Scout si sono messi a disposizione all’esterno dei supermercati coinvolti per inscatolare e stoccare quanto donato dalla popolazione. La scorsa settimana i volontari sono stati invitati a partecipare a una cena di ringraziamento, ma soprattutto di riflessione sull’importanza del lavoro svolto. I 350 scatoloni di alimenti raccolti sono stoccati in un locale messo a disposizione dal Comune di Cavalese: verranno distribuiti dalla Croce Rossa sotto forma di pacchi viveri mensili ai nuclei bisognosi segnalati dal Servizio Sociale. “Nessuna forma di assistenzialismo, ma un sostegno temporaneo a chi, per varie ragioni, si trova ad attraversare un momento di difficoltà”, sottolinea l’assistente sociale Elisa Rizzi, che mette in evidenza come le richieste di intervento siano negli ultimi tempi aumentate (attualmente sono oltre 20 le famiglie di Fiemme che ricevono il pacco viveri mensile). La Croce Rossa aveva fatto presente all’ente la difficoltà a reperire gli alimenti necessari per donare pacchi dignitosi: ecco allora l’idea di organizzare una raccolta vivere sul territorio per il territorio. La giornata è stata possibile grazie all’adesione e collaborazione, oltre che dei volontari, anche dei Comuni, del Piano Giovani di Zona, in particolare della referente tecnica Marta Luchini, de La Sportiva che ha fornito le magliette identificative, della Fondazione Il Sollievo che ha offerto scatoloni e sacchetti per la raccolta e lo stoccaggio, delle associazioni sportive che hanno messo a disposizione i furgoni per il trasporto, dei punti vendita coinvolti e di Risto3 che ha preparato la cena per i volontari. E proprio durante la cena della settimana scorsa, i rappresentanti della Comunità di Valle, il presidente Giovanni Zanon e il vice Michele Malfer, e la referente della Croce Rossa Anna Rosa Moser hanno ringraziato quanti hanno reso possibile la giornata di raccolta, ponendo l’accento sull’importanza del mettersi a disposizione del proprio territorio, del fare rete per rispondere ai bisogni della comunità e del dedicare parte del proprio tempo alla solidarietà. Vista la grande partecipazione di volontari e l’alta adesione da parte della popolazione, che ha dimostrato di aver capito e condiviso le finalità dell’iniziativa, la raccolta alimentare “dalla valle per la valle” verrà molto probabilmente riproposta anche il prossimo anno.
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Stanziati 10.000 euro per i futuri medici
La Comunità Territoriale della Valle di Fiemme ripropone anche quest’anno le borse di studio per studenti in Medicina e Chirurgia: cinque contributi economici di 2.000 euro ciascuno per i futuri medici della valle. In linea con quanto introdotto dalla passata amministrazione, il Comitato Esecutivo vuole sostenere chi decide di intraprendere questo indirizzo universitario: “Dobbiamo tenere presente che uno dei problemi dell’Ospedale di Cavalese, come dimostrano anche gli esiti dei recenti concorsi per l’assunzione di personale, è la carenza di medici disposti a scegliere la Valle di Fiemme come sede di lavoro: appoggiare, anche economicamente, chi vuole intraprendere questa strada è un investimento per il futuro della valle”, dicono il presidente Giovanni Zanon e l’assessore all’istruzione Michele Malfer. Due borse di studio saranno destinate a matricole del primo anno, tre a studenti degli anni successivi. Per accedere alla borsa di studio è necessaria la residenza in valle da almeno tre anni. Sono esclusi coloro che beneficiano di altre borse di studio. Criterio di assegnazione anche il merito scolastico o accademico: per gli iscritti al primo anno conta il punteggio conseguito all’esame di maturità, che non può essere inferiore a 85/100, mentre per gli anni successivi è previsto un punteggio minimo di crediti in base all’anno di frequenza (la tabella è consultabile sul bando). A parità di merito, costituirà diritto di precedenza l’appartenenza ad un nucleo familiare con condizione economica (reddito + patrimonio) meno favorevole. La domanda per il conseguimento della borsa di studio dovrà essere compilata sull’apposito modello predisposto dalla Comunità Territoriale della Valle di Fiemme. La richiesta dovrà essere consegnata, completa della documentazione necessaria, tra il 3 ottobre e il 3 novembre.
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