Il 12 e il 19 marzo due incontri per parlare della costruzione dell’identità e della sicurezza on-line.
Il 12 e il 19 marzo due incontri per parlare della costruzione dell’identità e della sicurezza on-line.
Non normali conferenze e nemmeno tradizionali lezioni frontali: i pomeriggi proposti all’interno del progetto “Mappe di Vita. Spunti di orientamento per ragazzi e genitori” vogliono essere dei veri e propri dialoghi con esperti dedicati ai giovani tra i 16 e i 25 anni. Due appuntamenti gratuiti su tematiche importanti e attuali come la costruzione della propria identità e le attenzioni da prestare nella pratica quotidiana dell’uso di internet.
Il primo incontro è in programma sabato 12 marzo, nella sala sopra la biblioteca di Cavalese. Il pomeriggio sarà suddiviso in due momenti: dalle 14 alle 16 si parlerà di “Trappole sul sentiero della vita”, con l’informatico Silvio Benini e il consulente finanziario Guido Giovannardi che spiegheranno come evitare di farsi truffare on-line, mentre dalle 16.15 alle 18.15 si affronterà il tema “Il sentiero delle identità”, con il sessuologo Gregorio Pezzato e la psicologa clinica Angela Rinaldi, che inviteranno i ragazzi a confrontarsi su affettività, consapevolezza di sé e degli altri, costruzione della propria immagine corporea e autostima. Sabato 19 marzo, con gli stessi esperti, si dialogherà su “Il sentiero delle emozioni”, cioè come le emozioni influenzano le nostre scelte di vita, puntando a spiegare ciò che le differenzia dalle aspirazioni e dai sogni; a seguire “Al sicuro nella tasca del viaggiatore”, un confronto su come proteggere dati e produzioni elettroniche, su come effettuare acquisti on-line con ragionevole sicurezza e su come proteggere i risparmi dalle crisi finanziarie. “L’obiettivo è quello di fornire ai ragazzi dei punti di partenza solidi sui quali possano poi costruire le loro riflessioni personali, importanti per la costruzione della propria mappa di vita”, spiega la organizzatrice degli incontri, la pedagogista Federica Scarian. E si chiama proprio “Mappe di vita” il progetto più ampio all’interno del quale rientrano questi due pomeriggi formativi. “Il progetto, iniziato nel dicembre del 2014, ha l’obiettivo di sostenere le famiglie nel compito educativo, anche in sinergia con il mondo della scuola, per prevenire forme di insuccesso scolastico attraverso attività di accompagnamento, di orientamento e formazione dei genitori e dei figli”, spiega Michele Malfer, promotore dell’iniziativa quando era vicesindaco di Cavalese (ente capofila del progetto), e ora vicepresidente della Comunità Territoriale della Valle di Fiemme, ente capofila del Distretto Famiglia. Un progetto molto complesso, che prevede momenti formativi con esperti, opportunità di confronto, viaggi per conoscere realtà particolari (come la visita di una classe de La Rosa Bianca alla comunità di San Patrignano), attivazioni di tirocini, la mappatura dei servizi e dei progetti presenti in valle (ma non solo) che porterà alla creazione di un sito internet. L’obiettivo è quello di mettere in rete tutto ciò che il territorio offre in termini di opportunità per i giovani, in modo da implementare ciò che funziona e colmare le lacune ancora esistenti, anche attraverso un’indagine che porti a conoscere cosa effettivamente fanno, dove vivono e cosa vorrebbero fare i giovani tra i venti e i trent’anni cresciuti in valle di Fiemme.
Al progetto aderiscono la Comunità Territoriale della Valle di Fiemme, i Comuni di Cavalese e Varena, il Distretto Famiglia, lo Spazio di ascolto del Comune di Cavalese, le biblioteche della valle, l’istituto di istruzione La Rosa Bianca, l’istituto comprensivo di Cavalese e la Casa Rurale di Fiemme, tutte realtà sensibili alle politiche familiari e giovanili.
Per informazioni: Federica Scarian 348.2849905 federica.scarian@gmail.com